27/06/2011
Il presidente Mincato ed i progetti in corso di Vittorio Mincato - fonte Giornale di Vicenza p.12 del 27/06/2011
A fianco delle imprese sosteniamo Universit Fiera e grandi opere

Ricordare i 200 anni della Camera di Commercio di Vicenza significa rendere omaggio alla capacità tutta vicentina di fare, di produrre cose che piacciono al mondo, di rinnovarsi ottenendo sempre nuovi primati nell’industria, nell’artigianato, nel commercio, nella cultura, nella formazione professionale e universitaria, nella ricerca, nell’ innovazione e  nella tecnologia. Una molteplicità di conquiste realizzate in particolare da un tessuto imprenditoriale dinamico e creativo, che la Camera di Vicenza da 200 anni, ogni giorno, supporta da vicino e contribuisce a valorizzare.
La ricorrenza della sua costituzione è l’occasione per manifestare il ruolo fondamentale svolto dalla Camera in due secoli di scoperte, rivoluzioni, guerre, grandi trasformazioni economiche e sociali. La Camere di Commercio di Vicenza fu costituita cinquant’anni prima dell’Unità dell’Italia; da ente periferico si trasformò con le altre Camere in uno dei primi riferimenti del Governo centrale, diventando network strategico del Paese.
La missione delle Camere di Commercio è sempre stata la promozione economica, lo sviluppo delle imprese e dell'economia locale attraverso una sintesi di azioni che concilia le esigenze di tutti i settori e di tutte le categorie.
Mantenendo l'importante funzione di prestazione di servizi fondamentali alle imprese (basti pensare al Registro delle Imprese e all’ufficio Brevetti), l’attività delle Camere di Commercio si è arricchita nel tempo di maggiori contenuti ricoprendo posizioni sempre più attive all'interno del sistema economico locale per far fronte alla complessità e alle sfide che il territorio ha dovuto via via affrontare.

La sfida di oggi, la globalizzazione dei mercati, impone di “fare sistema", di accrescere le competenze, di velocizzare i processi, di migliorare infrastrutture e servizi.
Fare sistema in primis vuol dire operare in sinergia con le categorie economiche e gli altri attori locali, intraprendendo progetti che aiutino i singoli settori a sviluppare la competitività, favorendo e garantendo la competitività complessiva del sistema.
In quest’ottica la Camera, con il Comune di Vicenza e con gli altri 121 comuni della provincia, la Provincia di Vicenza e la Regione Veneto, sta affrontando alcuni temi cruciali per il futuro del territorio. Stiamo lavorando insieme alla realizzazione di due grandi opere infrastrutturali, la TAV e la Valdastico Nord, condividendo un unico obiettivo di lungo termine.
La Camera di Commercio, il Comune e la Provincia di Vicenza hanno trovato due anni fa perfetto accordo nel, mai prima risolto, problema della duplicità di gestione della Fiera di Vicenza (immobiliare e fieristica vera e propria), fondendo i due soggetti giuridici. Il nuovo management ha subito tradotto in azioni la missione che gli è stata affidata e in soli 12 mesi ha convertito la gestione fortemente deficitaria degli ultimi anni in gestione profittevole. Uguale intesa c’è stata nella soluzione della crisi degli Aeroporti Vicentini, della Scuola d’Arte e Mestieri, dei Magazzini Generali. Il collegamento funzionale e operativo fra le Categorie e le Istituzioni è molto forte e fa prevalere l’interesse collettivo su personalismi e protagonismi.
Affrontando la grave crisi economico-finanziaria degli ultimi due anni la Giunta e il Consiglio camerali, hanno lavorato a fianco delle Associazioni di Categoria e delle Istituzioni per sostenere con azioni concrete le aziende colpite, tra cui l’aumento dei contributi agli organi di garanzia del credito alle imprese e l’aumento degli incentivi alle imprese che partecipano a fiere e missioni all’estero.

Sul bilancio 2011 la Camera ha stanziato contributi straordinari a fondo perduto di 1,5 milioni di euro in corso di erogazione alle imprese danneggiate dall’alluvione del novembre 2010, che vanno a integrare i rimborsi ottenuti dal Comune.
Sempre in sintonia con le Istituzioni e le Categorie, la Camera ha promosso l’istituzione nell’ambito della Fondazione Giacomo Rumor-CPV del dipartimento Scuola d’Arte e Mestieri che ha assunto la funzione della storica Scuola, ormai impedita a svolgere il suo ruolo dalle mutate condizioni generali.
In progetti condivisi con il territorio la Camera ha in corso un investimento di 4 milioni di euro nelle infrastrutture universitarie vicentine. Per favorire la crescita professionale e la managerializzazione delle aziende, investe ogni anno nella Fondazione Studi Universitari oltre 400 mila euro, nella Fondazione Giacomo Rumor 2 milioni di euro, nel  Cuoa 300 mila euro.
Su richiesta delle Categorie Economiche e del territorio la Camera ha promosso la costruzione e il lancio del progetto Green Valley, per lo sviluppo della Valle del Chiampo.
La competitività internazionale richiede di concentrare le risorse disponibili su pochi progetti capaci di ‘fare la differenza’ sostituendo la frammentazione a pioggia dei contributi a enti, associazioni, fondazioni e società di scarso o nessun interesse per l’economia vicentina, seppure a volte altamente meritori per il loro impegno culturale, religioso, sindacale, o di solidarietà sociale. Occorre tenere conto infatti che le finalità istituzionali dell’ente camerale sono definite dalla legge e che la discrezionalità di spesa della Camera di Commercio va esercitata rigorosamente nell’ambito della legge.
Desidero ringraziare i colleghi della Giunta e del Consiglio e tutto il personale della Camera di Commercio di Vicenza che mi hanno sostenuto nelle scelte fatte, talvolta impopolari, e ringrazio tutti coloro che  hanno operato  per  realizzarle.
In questi quasi tre anni di presidenza ho maturato il convincimento che le Camere di Commercio hanno la capacità di essere motore della semplificazione della pubblica amministrazione, missione indispensabile in un Paese tra i più complicati al mondo e che anche per questo ha perso velocità e capacità di attrazione di talenti e di capitali.
Promuovere e realizzare la semplificazione delle procedure significa comprimere i tempi di esecuzione e perciò ridurre i costi. Le aziende per prime ne trarranno grande vantaggio.
Questo obiettivo implica un percorso culturale che la Camera di Commercio ha scelto sostenendo la formazione propria e del sistema economico a tutti i livelli, perché oggi come 200 anni fa,  lo sviluppo e il progresso passano inesorabilmente dal sapere.

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